Capitolo 4

Un’applicazione per la gestione delle cartelle cliniche.

 

 

 

 

Nel presente lavoro di tesi è stato progettato e realizzato un database d’informazioni inerenti il campo della radiologia diagnostica. Dal punto di vista semantico, le informazioni in esso contenute rientrano fondamentalmente in tre categorie. Come già affermato, infatti, tale database è nato per soddisfare l’esigenza di organizzare nella maniera più vantaggiosa possibile i dati necessari alla realizzazione di un sistema per l’elaborazione, archiviazione e retrieval per contenuto delle immagini mediche; questi dati comprendono da un lato le immagini stesse e dall’altro i dati ad esse correlati, Virtual Image e Indice delle Feature, che ne costituiscono l’indice iconico. La terza categoria di dati è costituita da tutta una serie di altre informazioni necessarie affinché il sistema possa essere, per l’utente medico, un effettivo supporto alla formulazione di diagnosi e di piani di trattamento per i pazienti in esame; tali informazioni comprendono :

- i dati anagrafici dei pazienti;

- le diagnosi di accettazione, dove per diagnosi di accettazione si intende la sintomatologia presentata dal paziente al momento della creazione della sua cartella clinica e l’ipotesi di diagnosi formulata dal medico in base a tale sintomatologia;

- le anamnesi, ovvero le storie cliniche dei pazienti e dei loro familiari;

- gli esami obiettivi, ovvero i quadri clinici completi dei pazienti, come risultanti da una prima ispezione pratica degli stessi;

- gli elenchi delle malattie infettive contratte dai pazienti e per le quali esiste l’obbligo di denuncia legale;

- i diari clinici, ovvero gli elenchi, in ordine cronologico, degli esami clinici effettuati dai pazienti, con i relativi referti.

Per completezza, quindi, nel presente lavoro di tesi è inclusa una parte riguardante la realizzazione di un sistema per la gestione delle cartelle cliniche di uno studio medico: le informazioni appena elencate, infatti, sono state organizzate in maniera tale da costruire, sulla base del prototipo cartaceo utilizzato nelle aziende ospedaliere, una versione meccanizzata di una cartella clinica, che raccolga tutte le informazioni correlate ad un paziente e permetta di accedervi in maniera efficiente attraverso navigazione o tramite query mirate. In particolare, tali informazioni saranno interrogabili dall’utente direttamente oppure sarà possibile risalire ad esse dalle immagini risultato di una query per contenuto.

Nel presente capitolo sarà mostrata l’interfaccia utente di cui essa è stato dotata, mentre nel capitolo successivo saranno spiegati nei dettagli i passi seguiti per la progettazione logica e l’implementazione di tale applicazione.

 

4.1 Funzionamento dell’applicazione

In questo paragrafo sarà illustrato il funzionamento del programma, mentre per approfondimenti sulla sua struttura dati si rimanda al capitolo successivo.

Mostriamo quindi la mappa di navigazione dell’applicazione:

Come vediamo dalla figura 4.1 la finestra iniziale (fig 4.2, fine capitolo) permette all’utente di dirigersi in due direzioni:

Dove per gestione delle cartelle cliniche si intende:

Andiamo quindi nella finestra contenente i dati generali (fig 4.3) dove nel caso di immissione di una nuova cartella clinica dobbiamo inserire i dati salienti di un nuovo paziente, mentre nel caso di ricerca abbiamo la possibilità di:

La gestione dei moduli di accettazione è il cuore dell’applicazione dal punto di vista gestionale. Infatti si è pensato di gestire più moduli per lo stesso paziente nel caso di diverse accettazioni nel corso degli anni.

Dalla finestra delle accettazioni (fig 4.6), possiamo gestire per ognuna di esse l’esame obiettivo, l’anamnesi e il diario clinico.

La finestra del diario clinico (fig 4.7) è particolare in quanto se ci si accede della finestra dei dati generali essa elenca tutti gli esami fatti dal paziente non tenendo conto del modulo di accettazione, mentre se ci si accede dalla finestra delle accettazione, vi saranno elencati solo gli esami relativi a quel modulo di accettazione. In entrambi i casi dalla finestra del diario clinico possiamo gestire tramite la finestra degli esami (fig 4.8) l’elenco degli esami effettuabili nella clinica con relative caratteristiche, oppure vedere il referto medico (fig 4.9) associato all’esame selezionato.

Una volta arrivati alla finestra dei referti, possiamo creare l’indice iconico dell’immagine e calcolare il valore delle caratteristiche geo-morfologiche dell’anomalia contenuta in essa, passiamo alla finestra di segmentazione (fig 4.10), dove avviene, appunto, la segmentazione dell’immagine che può essere automatica o gestita dall’utente ad un passo alla volta. Per default la pressione del tasto ‘Segmenta’ comunque procede alla segmentazione completa dell’immagine.

A questo punto non ci resta che selezionare l’anomalia e creare il contorno (fig 4.11). Saranno calcolati automaticamente le caratteristiche geo-morfologiche dell’immagine e sarà data all’utente la possibilità di creare la virtual image per il referto considerato. Basta infatti scegliere dalla toolbar degli oggetti canonici, richiamabile tramite l’apposito tasto, un oggetto che sarà posizionato immadiatamente nel quadrato contenente lo schema della virtual image. Bisognerà quindi cliccare col mouse sull’oggetto e spostarsi nell’immagine tenendo premuto il bottone sinistro e rilasciandolo una volta raggiunta la posizione desidarata per l’oggetto. Al rilascio del tasto del mouse il programma calcolerà automaticamente le relazioni spaziali tra l’oggetto appena inserito e l’anomalia.Per eliminare l’oggetto dalla query basta trascinarlo fuori dalla finestra.

C’è quindi la possibilità di salvare sia i dati relativi alle caratteristiche geo-morfologiche, sia i dati relativi alla virtual image associata e sia l’anomalia come immagine, che successivamente sarà usata in fase di auto-composizione di una query.

Dopo aver salvato possiamo o ritornare alla finestra dei referti o proseguire con la query andando alla finestra di esecuzione query.

Prima di descrivere la finestra di esecuzione query, andiamo a vedere la finestra di auto-composizione della query (fig 4.12).

Questa è molto simile alla finestra del contorno, con la differenza che adesso l’anomalia la scegliamo da un’altra toolbar, in cui ci saranno tutte le immagini delle anomalie salvate. La procedura d’immissione dell’anomalia nella query è simili a quella per l’immissione di un oggetto canonico.

Una volta creata la query, in modo del tutto indifferente dalla finestra del contorno o da quella dell’auto-composizione, possiamo andare alla finestra che gestisce l’esecuzione della query (fig 4.13). Qui non dobbiamo far altro che impostare i margini d’errore per le procedure di ricerca, scegliere quali di esse applicare e lanciare la ricerca.

I risultati della ricerca verranno visualizzati uno alla volta nella finestra Risulati (fig. 4.14), dove possiamo scorrere tutte immagini con il loro relativo errore per ogni tipo di ricerca fatta e i dati relativi al paziente e all’esame che esse rappresentano. Da qui possiamo o ritornare alla finestra iniziale o scegliere quale referto tra quelli presenti nel set di risposta andare a controllare.

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